Ecco come combattere la sudorazione dei piedi

Ecco come combattere la sudorazione dei piedi

L’iperidrosi è un disturbo molto comune, fortunatamente poco problematico (nella maggior parte dei casi), ma spesso imbarazzante. Vediamo di seguito in cosa consiste, quali sono le possibili cause e i rimedi con cui trattare questo problema.

Iperidrosi: cos’è

Quando parliamo di iperidrosi ci riferiamo ad una eccessiva produzione di sudore localizzata soprattutto nei palmi delle mani, nella testa e sulla pianta dei piedi. Tendenzialmente lo stato patologico si riscontra quando si supera la soglia di 100 mg per centimetro quadro, perché il sudore è comunque un fenomeno fisiologico di autoregolazione della temperatura corporea: quando il fisico si surriscalda troppo (vuoi per determinate patologie, vuoi per il calore esterno, vuoi per un eccessivo sforzo muscolare o per impedimenti alla normale respirazione dei tessuti) le ghiandole sudoripare producono ed espellono proprio il sudore.

Iperidrosi cos'èMa cos’è di preciso il sudore? Perché è così importante per il corpo e perché (salvo situazioni veramente patologiche) è meglio imparare a conviverci piuttosto che non averlo affatto? Partiamo dalla prima domanda: il sudore è una soluzione leggermente acida composta da acqua, sali minerali (soprattutto sodio, potassio, cloro e magnesio) e altre sostanze in parti minori. La sua formazione è un processo involontario del corpo (che per ogni litro prodotto espelle calore per circa 500 kcal) e viene attivato per vari motivi: regolare la temperatura interna del corpo, trasmettere informazioni al livello olfattivo (stati d’animo e condizione degli ormoni sessuali), espellere determinate scorie dal corpo. Se il sudore non dovesse venire più prodotto, allora significherebbe che il fisico non avrebbe più alcuna maniera di abbassare naturalmente la sua temperatura interna, con conseguenze molto negative per la salute generale.

Quando sudiamo molto può quindi essere una normale reazione del corpo, specie con le alte temperature estive e con indumenti di fibre non naturali, ma nel momento in cui non sussiste alcuna di queste condizioni e comunque il fisico suda in maniera eccessiva può essere indicazione che qualcosa non va. A parte possibili disfunzioni ormonali e familiarità genetica (quando si riscontrano altri casi di sudorazione eccessiva in famiglia), non si conoscono al momento molte altre cause fisiche legate all’iperidrosi, anche perché nella stragrande maggioranza dei casi non ci troviamo in presenza di una vera e propria patologia.

Come in molte problematiche che affliggono il nostro corpo, anche in questo caso è fondamentale curare la forma fisica: il tessuto adiposo in eccesso non lascia traspirare correttamente i tessuti prima che si attivi il necessario processo di sudorazione. Non traspirando bene, la temperatura del corpo sale velocemente, per cui si rende necessaria una maggiore produzione di sudore. Se cerchiamo di mantenere sotto controllo il nostro peso, allora anche la sudorazione tornerà a livelli normali.

Iperidrosi: effetti e trattamenti

Normalmente l’eccessiva sudorazione, soprattutto nei piedi, non comporta grossi problemi, se non di tipo psicologico, al paziente: in genere per tenere a bada gli effetti negativi basta semplicemente curare di più la propria igiene personale (evitando quindi che il sudore ristagni per troppo tempo sulla pelle, che può arrivare anche a lesionarsi o a essere attaccata da infezioni fungine), scegliere per quanto possibile tessuti naturali per l’intimo e l’abbigliamento e favorire calzature che lascino respirare il piede.

Iperidrosi effetti e trattamentiFortunatamente esistono dei rimedi naturali che possono aiutare in caso di sudorazione eccessiva. Uno dei metodi migliori per contrastare questo problema è senza dubbio fare un buon pediluvio (con bicarbonato, acqua, aceto e sale grosso, con l’eventuale aggiunta di olio essenziale): lasciare ammollo i piedi in questa soluzione per 15 minuti circa aiuta a depurare e disinfettare profondamente la pelle, considerando anche che il bicarbonato aiuta a creare un ambiente inadatto allo sviluppo di batteri fungini.

Un altro rimedio prevede l’utilizzo di polvere d’argilla o talco sotto la pianta del piede, anche più volte al giorno, perché questi due elementi riescono ad assorbire i liquidi senza andare a intaccare la pelle. Dalla natura ci viene anche in aiuto l’allume di rocca, un minerale naturale che blocca temporaneamente il lavoro delle ghiandole sudoripare.

Se non si riesce a tenere sotto controllo la situazione con questi sistemi, esistono dei trattamenti medici come la ionoforesi (che fa passare una minima dose di corrente elettrica attraverso la pelle umida con lo scopo di ridurre la traspirazione) e le iniezioni di tossina botulinica, che bloccano (non definitivamente) la sudorazione locale.

Ovviamente questi sono solo consigli a carattere generale, ma se sospettate che il vostro sia un problema patologico, non causato da comportamenti errati nello stile di vita, allora rivolgetevi con tranquillità al vostro medico di fiducia: saprà senza dubbio consigliarvi al meglio.

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