Emicrania: mal di testa, caratteristiche e trattamenti

Emicrania mal di testa, caratteristiche e trattamentiTra i mal di testa, l’emicrania è una tipologia molto dolorosa e potenzialmente invalidante non solo durante la fase acuta dell’attacco, ma anche nel lungo termine. Come testimonia anche il nome, viene colpita solo metà del cervello, a volte quella destra, a volte quella sinistra.

Purtroppo non si sa ancora con certezza cosa faccia scatenare il fastidioso dolore tipico dell’emicrania, ma quel che è certo è che lo stesso inizi per via di un ingrandimento dei vasi sanguigni cerebrali, che poi vanno a comprimere i nervi stessi dell’encefalo.

Possibili cause

Considerando il suo impatto debilitante nella vita del paziente e il fatto che si presenta con caratteristiche spesso molto diverse, l’emicrania è un disturbo molto studiato ma che non ha ancora trovato una o più cause scatenanti certe. Tra le numerose ipotesi, però, ce ne sono alcune che hanno un’affidabilità maggiore rispetto alle altre:

Possibili cause

  • Esposizione diretta e prolungata nel tempo a suoni, odori e luci molto forti e molesti;
  • Squilibri ormonali (soprattutto estrogeni): questa motivazione sembrerebbe essere la spiegazione del perché le donne in età fertile siano maggiormente colpite rispetto agli uomini (si stima un rapporto 4:1);
  • Stile di vita sregolato: tra le ragioni per cui sarebbe meglio evitare alcol e fumo, un’alimentazione squilibrata e la carenza di riposo c’è proprio il rischio di sviluppare attacchi di emicrania;
  • Specifici alimenti e bevande: sembra che l’assunzione di specifici alimenti e bevande, soprattutto contenenti nitrati (come ad esempio gli insaccati) o il glutammato monosodico;
  • Ansia, stress e depressione.

Sintomi

L’emicrania è caratterizzata da un dolore molto intenso e pulsante, concentrato esclusivamente in una metà del capo. Può essere accompagnato anche da nausea, lacrimazione, vomito, insonnia e acuita sensibilità alla luce (fotofobia), ai suoni (fonofobia) o agli odori (osmofobia). Un attacco di emicrania può durare da poche ore a giorni interi, ma la persona può sentirsi ancora debilitata anche dopo che sia passata la fase acuta.

Emicrania con aura

Ci possono essere dei casi in cui un attacco di emicrania è anticipato, generalmente da un’ora prima fino a pochi minuti prima che inizi il dolore, da alcuni sintomi caratteristici che potremmo definire premonitori. E’ la cosiddetta Emicrania con aura. Normalmente tali segnali sono legati a disturbi visivi (come lampi luminosi non legati a fonti di luce esterni), uditivi, motori (ad esempio un forte senso di vertigine) o verbali (difficoltà nel parlare).

Trattamenti

L’emicrania è forse il principale disturbo neurologico all’interno della UE, sia per quanto riguarda la mole di denaro speso (si stima ammonti a circa 27 miliardi di Euro annui), sia per il suo impatto sulla vita produttiva delle persone. Purtroppo, considerando che non si sa ancora con certezza quali siano le cause che portano poi alla dilatazione dei vasi sanguigni cerebrali, quindi alla compressione dei nervi, può essere difficile portare avanti un trattamento corretto dell’emicrania.

TrattamentiAlcune classi di medicinali, nello specifico i FANS (o Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), possono risultare di grande aiuto soprattutto nel caso di sporadici attacchi, generalmente al di sotto dei tre episodi per mese. Un’assunzione prolungata nel tempo di questi rimedi può essere anche molto controproducente: i pazienti possono infatti sia non trarre più alcun giovamento dal farmaco, che su di loro ha perso di efficacia, sia iniziare a soffrire della cosiddetta cefalea da rebound, caratterizzata da un aggravamento dei sintomi tipici dell’emicrania.

Di conseguenza, se gli attacchi sono più frequenti nel corso del mese, o se si nota che i FANS o i normali analgesici non hanno effetto, è necessario recarsi dal medico perché dia la terapia migliore. In questi casi sono spesso consigliati i triptani, che agiscono in maniera più mirata e hanno mostrato dei benefici nel trattamento sia del dolore che di alcuni dei sintomi associati all’emicrania. L’unico problema è che sono ancora incompleti i dati medici riguardo all’assunzione di tali farmaci in pazienti over 65, di conseguenza l’opzione dei FANS resta l’unica percorribile in questi casi.

Purtroppo l’emicrania è un disturbo molto doloroso e debilitante per chi ne soffre, specie in maniera cronica. Speriamo che nei prossimi anni la ricerca scientifica riesca a capire cosa sia di preciso alla base di questa patologia. Nell’attesa che si sviluppino trattamenti medici mirati, è bene recarsi dal proprio dottore per cercare di capire come intervenire al meglio sulla vostra situazione.

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