La piramide alimentare: descrizione, prodotti

La piramide alimentare descrizione, prodottiLa piramide alimentare è la rappresentazione attraverso una immagine della frequenza con cui si possono mangiare determinati cibi all’interno di una dieta (intesa come l’insieme delle abitudini alimentari e non necessariamente come un regime volto a perdere peso). Visivamente la piramide ha una base larga che si rimpicciolisce sempre di più mentre si va verso l’alto. Se immaginiamo di dividerla in settori orizzontali e ad ognuno di essi assegnamo un particolare tipo di alimento, avremo una rappresentazione di massima che ci dice quali cibi vanno assunti con più frequenza (quindi in maggiori quantità) e quali meno.

Storia della piramide alimentare

Per trovare il primo modello di piramide alimentare dobbiamo tornare indietro nel tempo di circa trent’anni: è nel 1992, infatti, che il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (o più semplicemente USDA) ha deciso di realizzare, per tentare di eliminare (o quantomeno arginare) la pandemia dell’obesità, una guida alimentare per gli americani. Prendendo come esempio la Dieta Mediterranea (considerato come uno tra i regimi alimentari più salutari al mondo), la volontà era quella di fornire uno strumento utile e di facile consultazione che consentisse alle persone di capire come strutturare la propria dieta settimanale.

Fu un buon primo tentativo, anche se non del tutto corretto, e da allora l’idea delle piramidi alimentari venne copiata e adeguata ai vari regimi alimentari che nel tempo si sono andati sviluppando. Il 2005 rappresenta un anno importante in questo campo perché vede venire alla luce sia la seconda versione della piramide alimentare americana, che il primo esempio di quella specifica per il nostro Paese (grazie al gruppo di esperti dell’Università di Roma “Sapienza”).

Le classi alimentari

Qualsiasi sia il regime alimentare al quale la piramide si riferisce, l’intera struttura poggia sulla divisione ideale di tutti i cibi in classi:

  • carne, pesce, uova e legumi;
  • verdura;
  • frutta;
  • latte e derivati;
  • cereali e derivati (alla base);
  • grassi, oli e dolci (al vertice).

Questa prima distinzione, se pure abbastanza accurata, non teneva conto di specifiche come grassi saturi e insaturi, o piuttosto se fosse meglio preferire carni bianche o rosse. Di qui la necessità delle varie versioni della piramide alimentare. Per quanto riguarda il nostro Paese, la divisione è un po’ differente ed è stata creata grazie alla collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (o INRAN) e la Società Italiana di Nutrizione Umana (o SINU). Sette sono i gruppi principali, più un ottavo un po’ atipico:

  • Gruppo I: carni, pesci e uova;
  • Gruppo II: latte e derivati;
  • Gruppo III: cereali, tuberi e derivati;
  • Gruppo IV: legumi;
  • Gruppo V: grassi e oli da condimento;
  • Gruppo VI: ortaggi e frutti fonti di vitamina A;
  • Gruppo VII: ortaggi e frutti fonti di vitamina C;
  • Alimenti accessori: che potremo anche riassumere con l’espressione inglese junk food (cibo spazzatura), ovvero tutti quelli non solo non strettamente necessari all’organismo, ma anche potenzialmente dannosi.

La dieta mediterranea

La dieta mediterraneaTra i vari regimi alimentari (e le relative piramidi di riferimento) sicuramente il più famoso è la cosiddetta dieta mediterranea, ovvero quella tipica delle popolazioni rurali del bacino del Mediterraneo nei duri anni del secondo dopoguerra, che avevano l’olio d’oliva come principale fonte di grassi. Questo regime alimentare, unito ad attività fisica, è considerato tra i migliori quanto a bilanciamento dei vari principi nutritivi e a prevenzione delle patologie cardiovascolari e tumorali. Per questo motivo la dieta mediterranea è stata la prima ad aver avuto una sua propria piramide alimentare. Vediamola insieme.

Ancora prima dei vari alimenti, questo regime alimentare si fonda su un grande consumo quotidiano di acqua rispetto alle altre bevande. Tra gli alimenti da mangiare ogni giorno troviamo in abbondanza frutta, verdura e cereali (soprattutto integrali e di stagione), poi latte e derivati (a basso contenuto di grassi). Tra i condimenti sono perfetti l’olio evo (da consumare con moderazione a crudo) e spezie tipo aglio, cipolla, salvia e rosmarino, da preferire al sale.

Il settore successivo è rappresentato da quegli alimenti da consumare settimanalmente, ovvero carne bianca, pesce, legumi e formaggi. E’ infine consigliato assumere solo saltuariamente le carni rosse, ancor meno frequentemente gli affettati, mentre chiudono il vertice della piramide i dolci. Per concludere, ciò che salta all’occhio in qualsiasi piramide alimentare “di uso comune” è il fatto che non manca mai del tutto una determinata classe di alimenti: ogni principio nutritivo è importante per il corpo, anche se solo in minime quantità, e solo una dieta varia e ben bilanciata consente di garantire che venga rispettato il fabbisogno del fisico.

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