Metodi per il trattamento della disfunzione erettile

Metodi per il trattamento della disfunzione erettilePer un uomo parlare di disfunzione erettile è ancora in molti casi un tabù, ma questa condizione, durante la quale non si riesce ad ottenere in ogni occasione un’erezione abbastanza soddisfacente per sé e/o per la partner, non è un sintomo da sottovalutare. I motivi sono principalmente due: se è vero che con l’andare avanti dell’età cala il testosterone (l’ormone maschile per eccellenza) e quindi può essere normale un calo della qualità o quantità dei rapporti sessuali, dall’altro il non riuscire a mantenere un’erezione può essere il sintomo che c’è qualcosa all’interno dell’organismo. In entrambi i casi un consulto dall’andrologo può sicuramente contribuire al superamento del problema.

La disfunzione erettile: cause e sintomi

Prima di andare ad analizzare quali sono i metodi più comuni per il trattamento della La disfunzione erettile cause e sintomidisfunzione erettile, cerchiamo di capire con cosa abbiamo a che fare quando parliamo di disfunzione erettile o impotenza: quali sono le cause, quali i sintomi e dopo quanto tempo è bene rivolgersi al medico. Partiamo dal presupposto che l’erezione maschile è il frutto di un delicato processo che coinvolge molte parti: il sistema nervoso (cervello e nervi dal punto di vista fisico, ma anche le emozioni); il sistema endocrino (ormoni); il sistema cardiocircolatorio (cuore e vasi sanguigni); il sistema muscolare. Un qualsiasi “intoppo” in uno qualsiasi di questi apparati può creare problemi nella vita sessuale di un uomo. Diciamo però che nella maggior parte dei casi tre sono i principali motivi alla base della disfunzione erettile: stress; farmaci; particolari condizioni fisiche della persona (anche molto gravi).

Ovviamente quando parliamo di disfunzione erettile ci riferiamo non alla defaillance occasionale che può ogni tanto capitare nella vita di un uomo, ma ad una alterazione della sua sessualità che perdura nel tempo (almeno un paio di settimane) durante la quale la persona non solo ha difficoltà nel raggiungere uno stato di erezione soddisfacente, ma ha anche difficoltà a mantenerlo durante tutto l’atto sessuale.

La disfunzione erettile: trattamenti

Nel momento in cui ci si accorge che c’è qualcosa che non va è bene rivolgersi immediatamente al medico di fiducia (normalmente il primo step è il medico di famiglia, poi eventualmente l’andrologo). Il suo compito, attraverso un’anamnesi accurata, sarà quello di stabilire quale sia il problema alla base della condizione di impotenza per poi curarlo di conseguenza. Stiamo parlando di un disturbo fisico o di uno psicologico? Causato da cosa? Il paziente è a rischio (obesità, alcol, fumo, droghe, età, farmaci particolari)? Una volta che il medico avrà capito cosa c’è alla base della disfunzione erettile si passerà al trattamento vero e proprio del disturbo, che può avvenire normalmente su tre livelli: farmacologico; chirurgico; psicologico.

Trattamento Psicologico. Nel caso in cui il medico escluda complicanze di natura fisica e confermi un problema di ansia e stress alla base della condizione di impotenza, allora potrà consigliare al paziente una terapia di tipo psicologico. E’ la condizione meno preoccupante per il corpo: non ci sono malattie o situazioni cliniche da tenere sotto controllo.

La disfunzione erettile trattamentiTrattamento Farmacologico. Nel caso in cui il problema della disfunzione erettile sia legato ad una condizione fisica, il medico competente (e solo lui) potrà fornire una terapia farmacologica di supporto che aiuti sia ad ottenere una erezione soddisfacente sia a mantenerla durante tutto l’atto sessuale. E’ assolutamente sconsigliato il fai-da-te sia nel caso in cui si sospetti un disturbo di tipo fisico, sia nel caso in cui semplicemente si vogliano aumentare le proprie prestazioni: questi farmaci vanno dosati con estrema attenzione in base a quelle che sono le condizioni fisiche della persona, perché possono causare effetti indesiderati anche gravi (ben più di un’erezione più lunga del solito).

Trattamento Chirurgico. Nel caso in cui i trattamenti farmacologici non dovessero sortire alcun effetto è possibile anche ricorrere alla chirurgia. Normalmente gli interventi possono essere di tre tipi: chirurgia vascolare, nel caso in cui il problema derivi da una lesione ad un vaso sanguigno; pompe per il pene, in grado di pompare artificialmente il sangue nell’organo maschile; protesi peniene (solitamente consigliate solo in caso di fallimento delle altre terapie) malleabili o gonfiabili, solitamente di poliuretano o silicone.

Un’ultima raccomandazioe: nel caso in cui una persona riscontri di avere un problema di impotenza o disfunzione erettile è fondamentale che si rivolga quanto prima al medico. Questo perché prima si interviene, più veloce sarà la ripresa della normale vita sessuale, più facilmente eventuali terapie farmacologiche avranno successo.

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