Vesciche ai piedi? Prendi questo consiglio e le dolorose vesciche diventeranno un ricordo del passato

Tra i problemi più odiosamente fastidiosi di cui i nostri piedi possono soffrire sono senza ombra di dubbio le vesciche ai piedi, che si sviluppano in genere o nella parte alta del tallone o sulle dita. Ma da cosa sono provocate quelle odiose bolle piene di siero? C’è un modo per evitare la loro formazione e in che maniera è meglio trattarle?

Vesciche ai piedi: cause

Per quanto fastidiose possano essere, prima di demonizzarle totalmente, c’è da dire che le vesciche ai piedi sono un meccanismo di difesa della zona interessata che, sottoposta ad uno stress improvviso e prolungato nel tempo, crea un vero e proprio cuscino (normalmente riempito di siero, ma anche di sangue nel caso in cui vengano danneggiati i vasi sanguigni) per tentare di difendere il punto sottoposto ad attacco. Per questo motivo, se ci troviamo spesso ad avere a che fare con la formazione di vesciche, magari anche nelle stesse zone, vuol dire che dobbiamo necessariamente cambiare qualcosa nella routine dei nostri piedi.

Vesciche ai piedi cause

Calzature inadeguate. Se andiamo ad analizzare le cause più comuni, sicuramente potremmo trovare un uso prolungato di calzature inadeguate. Come possiamo sapere quali sono le scarpe migliori da usare?

  1. Controllare la misura: il piede non deve né toccare la punta della scarpa, ma non bisogna neanche lasciare troppo spazio. Ricordate di quando i nostri genitori ci compravano le scarpe da bambini e per verificare la misura giusta doveva esserci lo spazio di un pollice tra il piede e la fine della scarpa? Il principio è lo stesso.
  2. La calzatura deve favorire la corretta circolazione del sangue: se è troppo stretta, automaticamente costringerà il piede in posizioni non corrette, contribuendo alla formazione di vesciche.
  3. Scegliere bene i materiali: scarpe che non lasciano traspirare il piede, specie se destinate ufficialmente allo sport, fanno aumentare le temperature dei tessuti corporei, contribuendo allo stress che questi devono reggere. Stesso discorso vale anche per le calze: meglio scegliere stoffe naturali (tipo cotone o lino) piuttosto che materiali sintetici.
  4. Scegliere la scarpa in base al percorso: le zeppe sono molto carine in città, ma ovviamente non sono proprio la scarpa più adatta in campagna, tanto quanto tacchi troppo alti sono splendidi per il red carpet, ma se dovete fare una passeggiata un po’ più lunga o una serata danzante di certo non sono l’ideale.
  5. Controllare l’igiene personale: anche i piedi hanno bisogno di essere curati (non solo lavati) e una corretta routine aiuta sicuramente a mantenere un corretto benessere di tutta l’area.

Pelli sensibili. Avere una pelle particolarmente sensibile è sicuramente problematico anche per quanto riguarda la predisposizione alle vesciche: a volte il sole, a volte reazioni allergiche a particolari materiali, altre volte un semplice cambio di scarpa può sottoporre la pelle ad uno stress eccessivo e quindi favorire la nascita di queste bolle. A maggior ragione bisogna cercare di seguire sempre i cinque punti evidenziati prima.

Vesciche ai piedi: trattamenti

I sintomi purtroppo sono noti a tutti: rossore, prurito, sensazione di calore e bruciore intenso. C’è poco da fare. A parte tenere il più possibile la zona colpita libera da costrizioni, quindi lasciandola all’aria, e allora nel giro di qualche giorno l’irritazione guarirà da sola.

Vesciche ai piedi trattamenti

Paradossalmente si può fare di più quando la vescica è già bella gonfia e visibile sulla pelle. Partendo dal presupposto che il siero non si può riassorbire, il trattamento migliore è quello di bucare con un ago la pelle (ovviamente disinfettando sia lo strumento che il derma) in maniera da svuotare la vescica. Un consiglio: non rimuovete la pelle in eccesso ma lasciatela come scudo protettivo nei confronti della carne viva che si trova al di sotto. Una volta svuotata la vescica, poi, proteggete la zona con una leggera fasciatura e aspettate che guarisca il tutto (normalmente qualche giorno).

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